Ecco i vincitori della III edizione del CINEDEAF

La Giuria del Cinedeaf ’15 ha decretato nomination e vincitori della terza edizione del Festival per le 4 categorie del CONCORSO CINEDEAF: Miglior Regia, Miglior Interpretazione, Miglior documentario, Miglior Fiction.

Assegnato anche un Premio Speciale dalla Comunità Radiotelevisiva Italofona, Media Partner del Festival e promotore del Comitato di sostegno ‘Amici del Cinedeaf‘.

Presente sul palco alla cerimonia di premiazione il nostro Testimonial d’eccezione: Chef Rubio


PREMIO PER IL MIGLIOR REGISTA

Nomination:

Erich Brach (Habana Muda)

Antonio Spanò (The Silent Chaos)

Arthur Luhn (The house across the street)

VINCITORE

WINNER - best director

Per la capacità di affrontare contemporaneamente temi complessi e diversi tra loro come la sordità, l’omosessualità e l’emigrazione e per il difficile lavoro svolto nel trovare un ritmo narrativo adeguato a un storia tanto complessa. Per l’eccellente qualità tecnica e la splendida fotografia e per la capacità di guadagnarsi il rispetto e la fiducia necessari a farsi accogliere per tanto tempo all’interno di un nucleo famigliare. Per tutti questi motivi il premio per la miglior regia va a Erich Brach.


PREMIO PER IL MIGLIOR DOCUMENTARIO

Nomination:

Habana Muda di Erich Brach

Listen even if your heart is crying di Melissa Mostyn

Deaf Women, Told Me di Marie-Andrée Boivin

VINCITORI EX-AEQUO

WINNER - best documentary

Habana Muda di Eric Brach

Per aver realizzato un documentario cinematografico capace di affrontare diverse tematiche come la sordità, l’emigrazione e l’omosessualità e per la ricchezza delle immagini che riescono a rendere lo scenario di decomposizione politica che fa da sfondo alla narrazione, vince il premio per il migliore documentario Habana Muda di Eric Brach.

Ex-aequo

Deaf Women, Told Me di Marie-Andrée Boivin

Per aver conservato memoria della discriminazione subita dalle ragazze sorde nel Montreal Deaf-Mute Institute delle Sorelle della Provvidenza, per il sostegno al documentario storico e perché la storia dei sordi ha bisogno dei documenti di ricerca scientifica, vince il premio per il migliore documentario Deaf Women, Told Me di Marie-Andrée Boivin.


PREMIO PER LA MIGLIOR FICTION

Nomination:

Tree Fairy di Louis Neethling

The house across the street di Arthur Luhn

If I don’t lose, I’ll lose di Jean St. Clair

VINCITORE

WINNER - best fiction

Per la capacità di raccontare la famiglia in tutte le sue componenti – infanzia, adolescenza e maturità – offrendo un modello positivo per l’inclusione dei bambini sordi in famiglie udenti e per il superamento delle barriere comunicative, vince il premio per la miglior fiction Tree Fairy di Louis Neethling.


PREMIO PER LA MIGLIOR INTERPRETAZIONE

Nomination:

Olivia Jordan-Caws per il ruolo di Libby in Tree Fairy di Louis Neethling

Giovanni Menta per il ruolo di Jack ne Il professionista di Antonio Cannata

Caroline Parker per il ruolo di Mabel in If I don’t Lose, I’ll Lose di Jean St. Clair

VINCITORE

WINNER - best interpretation

Per la facilità e l’immediatezza con cui riesce a offrire emozioni al pubblico e per l’inusuale abilità nel proporre un proprio stile di recitazione originale e di grande qualità, vince il premio per la migliore interpretazione Caroline Parker.


 PREMIO SPECIALE DELLA COMUNITA’ RADIOTELEVISIVA ITALOFONA

al documentario italiano Io Segno (anche più di Totti)

di Chiara Aliberti e Giovanni Lupi

WINNER - premio speciale CRI

Per la capacità di ricordarci che le lingue sono un patrimonio culturale di inestimabile valore e che la loro coesistenza arricchisce tutti favorendo la creatività, la comprensione reciproca e la solidarietà.