Comitato Amici del Cinedeaf

Loredana Cornero – segretaria generale Comunità radiotelevisiva italofona (Presidente)

Angela Abbrescia – giornalista Ansa
Dario D’Ambrosi – attore direttore Teatro Patologico
Flaminia Giorgi Rossi – Biancoenero edizioni
Patrizio Roversi – autore conduttore Linea Verde RAI

Chef Rubio – chef
Giulio Scarpati – attore
Igiaba Scego – scrittrice
Andrea Segre – regista ZALAB
Mario Sesti – Roma Cinema Festival

Loredana CorneroLOREDANA CORNERO (Presidente)

Lavora alla Direzione Relazioni Internazionali di RAI. E’ Segretaria Generale della Comunità Radiotelevisiva Italofona. Si occupa in particolar modo del tema della diffusione e promozione della lingua e della cultura italiana nel mondo. E’ Presidente della Commissione Uguaglianza di genere della COPEAM ed è esperta dei temi legati al genere e alla rappresentanza e rappresentazione femminile nei media.
Ha scritto saggi e ricerche sulla lingua italiana in particolare in rapporto all’ “italiano degli altri”, sul ruolo sociale dei media e sulla rappresentazione femminile in televisione. Tra i suoi libri ricordiamo: Una, nessuna… a quando centomila. La rappresentazione della donna in televisione, L’11 settembre: i nuovi media nelle emergenze, 9/11: new media and breaking news, Noi e gli altri. Lingua italiana e minoranze: quale ruolo per i media?, L’italiano di fronte, La tigre e il violino.


 

Angela AbbresciaANGELA ABBRESCIA

Nata a Bari, laureata in Lingue, da quasi 30 anni lavora all’Agenzia Ansa di Roma come giornalista. Tra le sue molteplici competenze spicca quella sulle disabilità. Ha ricevuto nel 2007 il premio dell’Ente nazionale sordi ”per il lavoro profuso con grande sensibilità, equilibrio e consapevolezza attraverso i media, teso a far conoscere l’identità dei sordi italiani”. E’ presidente della giuria del premio “La città che apprende” dell’Auser, ambasciatrice di Telefono Rosa, testimonial di Save the Children. Ha scritto sulla rivista dell’Unione italiana dei ciechi. Partecipa e modera incontri e tavole rotonde sui temi sociali.


 

Dario D'AmbrosiDARIO D’AMBROSI

Dario D’Ambrosi è uno dei maggiori artisti d’avanguardia italiani, creatore del movimento teatrale chiamato Teatro Patologico. Attore, regista e autore di spettacoli che rappresentano pensieri e comportamenti di malati di mente. Gli spettacoli del suo “teatro patologico” tendono ad indagare la follia, quella vera dei malati, al fine di ridare, come sostiene D’Ambrosi stesso, “dignità al matto”. Dopo avere messo in scena i suoi primi spettacoli, D’Ambrosi si trasferisce a New York, dove incontra Ellen Steward, fondatrice del Caffè La Mama, che lo fa esordire a teatro con il monologo Tutti non ci sono, che resterà in cartellone per mesi. Tutti non ci sono, La trota, I giorni di Antonio, Il ronzio delle mosche, Allucinazioni da psicofarmaci, Cose da pazzi, Il principe della follia, Il nulla, Frusta-azioni, Volare, Sognando il mare, Un regno per il mio cavallo (tratto dal Riccardo III di Shakespare), Angelina, Medea, sono alcuni titoli degli spettacoli più significativi che Dario D’Ambrosi fino ad oggi ha scritto, diretto, interpretato e rappresentato nelle maggiori città italiane, ma anche a New York, Boston, Chicago, Cleveland, Los Angeles, Detroit, Barcellona, Amsterdam e Monaco. Molto rilevante è anche il lavoro di D’Ambrosi nell’ambito del cinema e della televisione come interprete e regista.


 

Flaminia Giorgi RossiFLAMINIA GIORGI ROSSI

Nata a Roma nel 1961, laureata in Lettere, Storia dell’arte, sposata con 3 figli. E’ direttrice artistica del biancoenero edizioni, casa editrice fondata con Irene Scarpati nel 2005. Insieme al gruppo di lavoro dell’Istituto di Scienze e Tecnologia della cognizione del CNR ha pubblicato Segni e disegni: albi per bambini illustrati da artisti contemporanei con parole e segni LIS. Dal 2008 dirige e amministra l’Azienda Agricola di Poggio Quagliere nel tarquiniese.


 

Patrizio RoversiPATRIZIO ROVERSI

Nato a Mantova ma bolognese di adozione, è noto per aver lavorato come conduttore in RAI e sulle reti televisive private, in coppia con Syusy Blady. Nel 1987 è su Italia1 nella trasmissione Lupo Solitario, per poi continuare con altri programmi su Rai2 e Rai3, tra i quali la fortunata serie Turisti per Caso, Velisti per Caso e il gioco Per un pugno di libri. Moltissime le sue collaborazioni a giornali e riviste. L’ultimo libro pubblicato da Rizzoli, con Syusy, è “Misteri per Caso”. Appassionato di temi scientifici, ha condotto con Telmo Pievani, Guido Barbujani e altri docenti universitari le conferenze-spettacolo Sulle Tracce di Darwin, con Andrea Segrèha proposto Waterfront-il fronte dell’acquae ha curato e condotto insieme ad Andrea Vico La Tombola dell’Energia, con oltre 60 rappresentazioni in tutta Italia. Conduce Linea Verde su Rai1.


 

Chef RubioCHEF RUBIO

Chef Rubio è un autentico fenomeno televisivo consacrato al successo dal format Unti e Bisunti, serie dedicata allo street-food – diventata un CULT – in onda per la prima volta 2013 su DMAX (canale 52 digitale terrestre). Trentenne di Frascati, con un passato da rugbista professionista, nel 2010 si diploma all’ALMA di Gualtiero Marchesi. Per i suoi modi spicci e il suo approccio fisicio con il cibo, in poco tempo si afferma come l’antichef, rude e tatuato che conquista tutti per competenza e originalità. Rubio si muove con disinvoltura tra mercati rionali e venditori di street food,. Parla delle tradizioni, dei luoghi di provenienza di sapori e saperi. Nel 2014 pubblica due libri: La Nuova Dieta Mediterranea (Feltrinelli/Gribaudo) e Unti e Bisunti (Sperling). Star Comics gli dedica il fumetto ‘Chef Rubio, FoodFighter’ dove diventa un super-eroe all’amatriciana che combatte le multinazionali del fast food. Celebrato da Variety come “International Star you Should Know”, definto da MinimaMoralia ‘il punto d’arrivo del food in televisione/il ribelle che sabota dall’interno il sistema’, Chef Rubio a ottobre 2014 ha condotto il programma I re della Griglia in onda su DMAX.


 

Giulio ScarpatiGIULIO SCARPATI

Dopo un lungo percorso artistico intrapreso in teatro – in particolare con la Cooperativa Teatro G., dal 1977 al 1983 – Giulio Scarpati inizia a farsi conoscere sul grande schermo nei primi anni ’90 con le sue interpretazioni in La Riffa, accanto a Monica Bellucci al suo debutto nel cinema, e in Chiedi la Luna. Precedentemente, l’attore romano era già apparso in alcune produzioni cinematografiche e televisive, tra cui Il lungo inverno.
All’impegno teatrale – che prosegue con Prima del silenzio di Giuseppe Patroni Griffi, Ifigenia in Tauride, “Lorenzaccio” e “L’idiota” – affianca quello cinematografico, che verso la metà degli anni ’90 diventa più fitto: tra il ’95 e il ’96 infatti, viene scritturato per interpretare L’estate di Bobby Charlton di Massimo Guglielmi, Il cielo è sempre più blu e il controverso Pasolini – un delitto italiano, che diretto da Marco Tullio Giordana, fu presentato nella sezione competitiva della 52esima Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia.
La grande affermazione in termini di popolarità, arriva però nel 1998, quando viene chiamato a far parte del cast della prima stagione di “Un medico in famiglia”, accanto a Lino Banfi.
Nel corso della sua carriera l’attore ha ottenuto diversi riconoscimenti, tra cui un David di Donatello per la sua interpretazione di Rosario Livatino nella biopic Il giudice ragazzino (1994) e il premio per il miglior attore esordiente, conferitogli da Strehler nel 1989.


 

Igiaba ScegoIGIABA SCEGO

È nata a Roma, classe 1974. Scrittrice e ricercatrice. Ha un dottorato di ricerca in pedagogia (in temi postcoloniali) e all’attivo diverse collaborazioni con università all’estero. Ha scritto il libro per ragazzi La nomade che amava Alfred Hitchcock (Sinnos), i romanzi Rhoda (Sinnos) e Oltre Babilonia (Donzelli). Ha curato il volume di racconti Italiani per vocazione (cadmo) e insieme alla collega Ingy Mubiayi Quando nasci è una roulette (Terre di Mezzo), un reportage sui figli di migranti. Diversi suoi racconti sono apparsi in antologie a più mani, come Pecore Nere (Laterza) e Amori Bicolori (Laterza). La sua ultima fatica è il memoir La mia casa è dove sono (Rizzoli), premiato con il Mondello 2011. Il suo ultimo libro si intitola Roma Negata. Percorsi postcoloniali nella città (in collaborazione con il fotografo Rino Bianchi). Collabora con la rivista Internazionale ed è uno dei membri della redazione di Nazione Indiana. Il suo prossimo romanzo è previsto per Settembre 2015.


 

Andrea SegreANDREA SEGRE

Regista di film e documentari per cinema e televisione, è anche dottore in ricerca in Sociologia della Comunicazione. Da oltre dieci anni presta particolare attenzione al tema delle migrazioni ed è socio fondatore di Zalab.Ha diretto due film lungometraggi, entrambi prodotti da JoleFilm: Io sono Li (candidato a 4 David di Donatello, vincitore di decine di premi internazionali, tra cui il Premio Lux del Parlamento Europeo, e distribuito in oltre 45 paesi) e La Prima Neve (sezione Orizzonti della 72 Mostra Internaizonale del Cinema di Venezia e vincitore del Festival di Annecy). Ha realizzato numerosi documentari: Marghera Canale Nord (2003, 60° Mostra Internazionale d’arte Cinematografica, menzione speciale al RomaDocFestival); A sud di Lampedusa (2006, premio MedFest al 10° MediterraneoVideoFestival; finalista al 13° Premio Ilaria Alpi), La mal’ombra (2007, 25° Torino Film Festival, 26° Uruguay Film Festival), Come un uomo sulla terra (candidato miglior documentario al David di Donatello, 2° SalinaDocFest; menzione speciale al premio Vittorio de Seta e Gran Prix TeleFrance CMCA), Magari le cosa cambiano (premio “Avanti!” al 27 Torino Film Festival) Il Sangue Verde (premio CinemaDoc alle Giornate degli Autori – 67 Mostra del Cinema di Venezia), Mare Chiuso (Globo doro come miglior documentario) e Indebito (evento di apertura al Festival di Locarno).


 

Mario SestiMARIO SESTI

Tra i curatori del Festival di Roma – di cui è stato anche uno degli ideatori – è stato dal 2012 al 2014 Direttore del Festival di Taormina ed è curatore del Premio Monicelli di Grosseto. Suoi film documentari sono stati proiettati al Festival di Cannes, al MoMa di New York, all’Università di Princeton, al Festival di Locarno, al Torinofilmfestival, al Museo Guggenheim di New York oltre a essere stati distribuiti in DVD negli USA e programmati da Rai Tre, Sky, la Sette. Nel 2003 un suo film-inchiesta sul finale perduto di 8 1/2 di Fellini (L’ultima sequenza) è stato selezionato e mostrato in anteprima mondiale dal Festival di Cannes e venduto in molti paesi esteri. Per molti anni ha lavorato all’Espresso come giornalista e critico cinematografico, insegna al DAMS di Roma. Con Tutto il cinema di Pietro Germi ha vinto in Italia il premio di “miglior libro di cinema dell’anno” nel 1997. Nel 2006 ha vinto con un altro libro, pubblicato da Feltrinelli, In quel film c’è un segreto, il premio Diego Fabbri, per il miglior libro di cinema. Il 4 marzo del 2015 è in sala, con più di 100 copie, un suo film su Lucio Dalla Senza Lucio.